La valutazione cognitiva

La valutazione cognitiva si effettua mediante test neuropsicologici e consente di approfondire tutti gli aspetti cognitivi che costituiscono il funzionamento generale dell’individuo; questi ultimi hanno un impatto sul rendimento scolastico ma anche sul modo di risolvere i problemi della vita quotidiana e sulle modalità di relazione in famiglia, con i pari e con gli altri adulti.

Quali sono gli aspetti cognitivi che si valutano?

  • Attenzione: la capacità di mantenersi concentrati adeguatamente su un compito a lungo, ma anche la capacità di direzionare l’attenzione sugli stimoli salienti, non facendosi distogliere dal rumore di fondo.
  • Memoria: la capacità di ricordare parole, numeri, testi, contenuti e di recuperare correttamente le informazioni quando necessario, ma anche la capacità di tenere a mente gli elementi necessari a compiere un ragionamento logico, come ad esempio in un problema matematico.
  • Produzione linguistica: la capacità di esprimersi verbalmente in modo adeguato all’età, con grammatica e sintassi corrette.
  • Comprensione verbale: la conoscenza del significato delle parole ma anche la capacità di comprendere il contenuto di un testo e di estrapolare i concetti importanti.
  • Astrazione: la capacità di passare da informazioni concrete e di base, a concetti più astratti, necessari per rielaborare contenuti e ragionare sugli eventi.
  • Abilità visuospaziali: la capacità di immaginare il modo in cui gli oggetti si possono muovere nello spazio (traslazione, rotazione ecc.)
  • Funzioni esecutive: la capacità di regolare i processi di pianificazione, controllo e coordinazione del sistema cognitivo, ovvero di governare l’attivazione e la modulazione di schemi e processi cognitivi adeguati alla situazione.
  • Velocità di esecuzione: la capacità di coordinare accuratezza e velocità nei processi cognitivi.

La valutazione di tutti questi aspetti permette di comprendere il modo in cui il bambino apprende, ragiona, immagazzina e gestisce le informazioni. Ogni individuo ha un personale modo di imparare, comprendere i punti deboli e i punti di forza è fondamentale perché possa rendere al meglio ed essere in grado di gestire le richieste scolastiche e del mondo in generale.

Quando si parla di valutazione cognitiva spesso si fa riferimento al famoso Quoziente Intellettivo (QI): spesso questo spaventa le famiglie, che lo vivono come un giudizio, ma non è altro che l’insieme della valutazione di tutte le componenti cognitive descritte prima e il paragone del punteggio ottenuto con il punteggio medio della popolazione italiana della stessa età e scolarità.

La valutazione cognitiva è necessaria quando si sospetta un Disturbo Specifico dell’Apprendimento o quando si riscontrano difficoltà scolastiche in generale ma anche quando si rilevano difficoltà di adattamento alle diverse situazioni della vita: bambini che faticano ad affrontare le situazioni nuove in modo significativo e continuativo o a relazionarsi in ogni contesto con i pari e con gli adulti, a scuola, a casa, durante l’attività sportiva ecc…

Dott.ssa Sara Buzzichelli,

Psicologa e Psicoterapeuta,

Centro Apprendo

Condividi la tua opinione

× Chatta con noi